animali cane quartiere

Il cane libero accudito, o come più comunemente chiamato, il cane di quartiere è una figura istituita dal Comune di Roma dal 2007.I cani liberi accuditi sono cani randagi controllati da cittadini volontari (tutor) e, sterilizzati, microcippati dalle Asl. Quando hanno problemi sanitari e di socializzazione sono ospitati nei canili comunali e se rieducati possono essere adottati.

Un cane di quartiere, proprio come la parola lo definisce, è un cane di tutti, va rispettato e riconosciuto come bene comune. La comunità che accetta di istituire il cane di quartiere deve prendersene cura in tutti i sensi, non è e non può essere una scelta di pochi giorni
- Un cane di quartiere va gestito come se fosse di un solo padrone ma con più attenzione, la ASL ha l’obbligo di verificarne lo stato di salute, vaccinarlo, sterilizzarlo, anagrafarlo ed intervenire ogni qualvolta se ne ravvede la necessità.

Ecco di seguito la normativa dell'Ufficio dei Diritti degli Animali..normativa cane quartiere

www.udacomuneroma.it

Art. 33 - Cani liberi accuditi
1. Quale strumento alternativo per la lotta al fenomeno del randagismo e per evitare la reclusione a vita nei canili, ai sensi della normativa regionale che prevede la figura del cane di quartiere e della Circolare del Ministro della Sanità 14 Maggio 2001 n. 5, il Comune di Roma riconosce e promuove la figura del cane libero accudito.

2. Le associazioni animaliste, o i privati cittadini che abitualmente si prendono cura dei cani che vorrebbero far riconoscere come cani liberi accuditi, propongono all’Ufficio competente per la tutela degli animali ed al Servizio veterinario della Azienda USL territorialmente competente per i parere tecnico il riconoscimento dei singoli cani, dei quali assumono l’onere della gestione volto a garantire all’animale i parametri minimi di sostentamento dei cani.

3. I cani liberi accuditi devono essere vaccinati e sterilizzati gratuitamente dal Servizio veterinario della Azienda USL territorialmente competente, o da un medico veterinario libero professionista convenzionato con il Servizio Veterinario della Azienda USL territorialmente competente o da un medico veterinario indicato dalle associazioni di volontariato animalista e per la protezione degli animali regolarmente iscritte all’Albo regionale.

4. I cani liberi accuditi, dopo vaccinazioni e sterilizzazioni, devono essere iscritti all’anagrafe canina, muniti di microchip a nome dell’associazione animalista di riferimento o del privato cittadino o del competente Ufficio comunale per la tutela degli animali e portare una medaglietta ben visibile 
dove devono essere indicati chiaramente la dicitura “cane libero accudito”, recapito telefonico e dati del privato cittadino che abitualmente si prende cura dell’animale.

5. I cani liberi accuditi sono reimmessi sul territorio e sono seguiti a titolo gratuito, per quanto di competenza, dal Servizio Veterinario Azienda USL competente per territorio, o da un medico veterinario libero professionista convenzionato con il Servizio Veterinario della Azienda USL territorialmente competente o da un medico veterinario indicato dalle associazioni di volontariato animalista e per la protezione degli animali regolarmente iscritte all’Albo regionale e dall’Ufficio comunale competente per la tutela degli animali.

Cosa fare per istituire un cane di quartiere?

Chiamare L'Ufficio Diritti Animali" del Comune di Roma 06 3217951 (in questo caso è un regolamento del nostro comune).Loro provvedono a prendere i dati del referente del cane e organizzano un sopralluogo per testare il carattere del cane e capire se è adatto a vivere libero, in seguito il cane viene prelevato, microcippato e sterilizzato e rimesso in strada. Il referente avrà la responsabilità di nutrirlo e se sta male o causa danni a persone o animali dovrà chiamare l'UDA che provvederà a prelevare e curare il cane e in caso di danno a risarcire e a controllare che il cane non sia diventato aggressivo (veramente) e quindi non più adatto a rimanere libero.

 

 

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