
Anche quest'anno come tutti gli anni, in prossimità delle vacanze estive, si ripropone il problema (che poi non mi sembra un problema) degli animali in vacanza...(non voglio neanche soffermarmi sull'abbandono degli animali, perché chi abbandona gli animali non merita neanche di essere menzionato).
Il problema è sempre lo stesso, cercare di coniugare le esigenze degli animaletti con le nostre e soprattutto con le infrastrutture (alberghi, spiagge,e villaggi vacanza ecc). Io credo che tanto dipende dallo spirito con cui si affronta il "problema", quando si decide di ospitare dentro la propria case un animale, sia pure un pesce rosso preso al luna-park, si deve tenere ben presente che in un certo senso è come decidere di avere o adottare un bimbo; per tutta la sua vita, lui dipenderà da te! Prima di affrontare un qualsiasi viaggio bisogna pensare se la bestiola potrà venire con noi, riflettere se non sia il caso, piuttosto che fargli affrontare un viaggio troppo stressante, lasciarlo a casa e cercare qualche amico o parente che vada da lui a dargli da mangiare e magari fargli un po' di compagnia... ogni vacanza deve essere programmata anche dal loro punto di vista... tutto questo, a chi non ama gli animali, può sembrare quantomeno eccessivo, chi li ama, invece, sa bene che è "normale amministrazione vacanzifera"!!! Io, per esempio, amo viaggiare, ma ogni volta che parto (sempre per un massimo di una settimana!!), a parte la mancanza che sento del mio gatto (povero cucciolo!!!), so bene che per lui la mia partenza è uno stress... ma vabbè, come per ogni rapporto, anche tra "umani", la cosa importante è il rispetto reciproco!!
AEREO
Ogni Compagnia aerea ha le sue regole. Generalmente se si tratta di cani di piccola taglia (inferiore ai 10 Kg di peso) o gatti è possibile portarli con se in cabina in apposite gabbiette. Per ogni volo è consentito un solo cane o gatto in cabina. Alcune Compagnie richiedono che la gabbia di trasporto abbia determinate dimensioni.
L'Alitalia permette gabbie standard. Il comandante dell'aereo, con il consenso degli altri passeggeri, può permettere che l'animale esca dalla gabbia durante il volo. I cani di media o grande taglia viaggiano nella stiva pressurizzata in gabbie rinforzate che si acquistano presso negozi specializzati. Alcune Compagnie aeree, come la British Airways, garantiscono l'assistenza di personale specializzato ed in molti aeroporti sono previsti centri di assistenza e ristoro per gli animali durante gli scali. I cani guida per non vedenti possono viaggiare con il proprietario purché muniti di museruola.
TRENO
Per quanto riguarda i treni è possibile viaggiare con gli animali domestici. In particolare, i cani di piccola taglia, i gatti ed altri piccoli animali domestici da compagnia (custoditi nell’apposito contenitore di dimensioni non superiori a 70x30x50) sono ammessi gratuitamente nella prima e nella seconda classe di tutte le categorie di treni.
NAVI E TRAGHETTI
Sulle navi da crociera non sono ammessi cani di media o grossa taglia e solo eccezionalmente quelli di taglia molto piccola. Sui traghetti i cani sono ammessi con guinzaglio e museruola ed i gatti nel trasportino. I cani di piccola taglia possono stare in cabina con i padroni se la cabina non è occupata da altre persone
o,comunque, se il cane o gatto è ben accetto dagli altri passeggeri. Il cane di taglia media o grande,invece, di regola dovrebbe essere sistemato in un apposito "canile di bordo"; sul ponte superiore, ma generalmente, se provvisto di guinzaglio e museruola, viene lasciato viaggiare con il proprio padrone sul ponte. Nel caso specifico dei traghetti diretti verso la Sardegna, la Sardinia Ferries sembra essere l'unica compagnia a permettere il trasporto di cani senza distinzione di taglia, e senza restrizione alla cabina. Gli animali sono infatti ammessi in tutti i locali della nave, escluso il solo ristorante.
METROPOLITANA(RM) - TRENINI
L'accesso ai cani è consentito nella parte posteriore degli autobus e nel primo o ultimo vagone di trenini e metropolitana, naturalmente con guinzaglio e museruola. Non sono ammessi più di due cani a vettura. Gatti ed uccelli sono ammessi ovunque purché custoditi in gabbie o ceste. Costo del biglietto: per il cane o gatto deve essere pagato il biglietto a normale tariffa urbana o extraurbana (tranne per i cani guida dei non vedenti).

AUTOMOBILE
Se si viaggia in macchina i problemi legati al mezzo di trasporto sono minori, ma è comunque bene prendere alcune precauzioni. In Italia il codice della strada (art. 169) permette di portare liberamente in auto un cane o un gatto, purché non costituisca pericolo o impedimento per chi guida. E' comunque consigliabile, e se ci si reca all'estero è generalmente obbligatorio, che il cane alloggi nella parte posteriore dell'abitacolo, separato dal guidatore mediante una rete. Anche per quanto riguarda il gatto è sconsigliabile lasciarlo libero di circolare nell'auto per questioni di sicurezza. Per evitare disagi è consigliabile dare da mangiare al cane o al gatto otto ore prima della partenza e prevedere soste per consentire all'animale di bere, sgranchirsi, e fare i propri bisogni. Da evitare che il cane viaggi con la testa fuori dal finestrino perché i colpi d'aria possono provocare otiti e congiuntiviti. Non lasciare mai l'animale durante il periodo estivo nell'auto in sosta: il cane non essendo in grado di sudare non ha modo di raffreddare il proprio organismo ed è soggetto a colpi di calore che possono essere fatali.
Buone Vacanze a tutti!!!
Cane di quartiere
Lunedì 09 Luglio 2012 00:00 | Scritto da Alessia
Il cane libero accudito, o come più comunemente chiamato, il cane di quartiere è una figura istituita dal Comune di Roma dal 2007.I cani liberi accuditi sono cani randagi controllati da cittadini volontari (tutor) e, sterilizzati, microcippati dalle Asl. Quando hanno problemi sanitari e di socializzazione sono ospitati nei canili comunali e se rieducati possono essere adottati. Un cane di quartiere, proprio come la parola lo definisce, è un cane di tutti, va rispettato e riconosciuto come bene comune. La comunità che accetta di istituire il cane di quartiere deve prendersene cura in tutti i sensi, non è e non può essere una scelta di pochi giorni Ecco di seguito la normativa dell'Ufficio dei Diritti degli Animali.. Art. 33 - Cani liberi accuditi 2. Le associazioni animaliste, o i privati cittadini che abitualmente si prendono cura dei cani che vorrebbero far riconoscere come cani liberi accuditi, propongono all’Ufficio competente per la tutela degli animali ed al Servizio veterinario della Azienda USL territorialmente competente per i parere tecnico il riconoscimento dei singoli cani, dei quali assumono l’onere della gestione volto a garantire all’animale i parametri minimi di sostentamento dei cani. 3. I cani liberi accuditi devono essere vaccinati e sterilizzati gratuitamente dal Servizio veterinario della Azienda USL territorialmente competente, o da un medico veterinario libero professionista convenzionato con il Servizio Veterinario della Azienda USL territorialmente competente o da un medico veterinario indicato dalle associazioni di volontariato animalista e per la protezione degli animali regolarmente iscritte all’Albo regionale. 4. I cani liberi accuditi, dopo vaccinazioni e sterilizzazioni, devono essere iscritti all’anagrafe canina, muniti di microchip a nome dell’associazione animalista di riferimento o del privato cittadino o del competente Ufficio comunale per la tutela degli animali e portare una medaglietta ben visibile 5. I cani liberi accuditi sono reimmessi sul territorio e sono seguiti a titolo gratuito, per quanto di competenza, dal Servizio Veterinario Azienda USL competente per territorio, o da un medico veterinario libero professionista convenzionato con il Servizio Veterinario della Azienda USL territorialmente competente o da un medico veterinario indicato dalle associazioni di volontariato animalista e per la protezione degli animali regolarmente iscritte all’Albo regionale e dall’Ufficio comunale competente per la tutela degli animali. Cosa fare per istituire un cane di quartiere? Chiamare L'Ufficio Diritti Animali" del Comune di Roma 06 3217951 (in questo caso è un regolamento del nostro comune).Loro provvedono a prendere i dati del referente del cane e organizzano un sopralluogo per testare il carattere del cane e capire se è adatto a vivere libero, in seguito il cane viene prelevato, microcippato e sterilizzato e rimesso in strada. Il referente avrà la responsabilità di nutrirlo e se sta male o causa danni a persone o animali dovrà chiamare l'UDA che provvederà a prelevare e curare il cane e in caso di danno a risarcire e a controllare che il cane non sia diventato aggressivo (veramente) e quindi non più adatto a rimanere libero.
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